Bernasconi non fornisce spiegazioni, lascia che il lettore tragga da sé le proprie conclusioni. Le tabelle che lui inserisce parlano molto chiaramente, sono già un commento e in parte forniscono anche soluzioni, che sono quelle di abbandonare le consunte metodologie di una critica seduta e autoreferenziale, per tentare di aprire strade nuove, lasciando spazio a voci eccentriche, a strade laterali rispetto al politicamente corretto,a tendenze originali che combattano l’omologazione generalizzata e il pensiero unico, a cui molti critici, anche involontariamente si adeguano.
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