Michele Libutti torna puntuale al suo appuntamento con lo scrivere. In questo nuovo libro “…i personaggi che prendono corpo nelle storie sono di fantasia o liberamente ispirati a parroci, professori, ingegneri, disoccupati, medici… Capaci di bieche meschinità da trivio sanno però, anche interrogare l’imperscrutabile, discettare del male, della natura dei sogni, dell’eternità, della morte… E si sorride anche della morte, non solo non temibile ma quasi desiderabile in quanto “unico viaggio gratis della vita…” (Dalla postfazione di Deana Summa)
![]()
![]()
![]()
![]()