Intensa, esuberante, passionale questa opera prima in prosa e poesia di Maria Luisa Ippoliti, che fin dalle pagine iniziali sa coinvolgere il lettore e sa portarlo nel suo percorso esistenziale, per la toccante umanità presente nella storia. Che è storia di emozioni, di ricerca della propria identità, ricerca di un senso delle cose, ragione di esistere, possibilità di cambiare, capacità di chiudere un tempo perché si faccia avanti un altro, malgrado le inevitabili sofferenze, gli inevitabili rovesci di fortuna e i patimenti per una vita spesso avvertita come non autentica. E quale lettore può non rimanere catturato dalla trama che M. Luisa Ippoliti costruisce nel suo breve romanzo e in cui l’autrice ci consegna, come un dono la sua vita? Forse parlare di costruzione non è appropriato in questo caso, quasi che la sua scrittura provenga da una zona interna insondabile che lascia uscire, naturalmente, un materiale magmatico che non può che emergere ed esistere con tutta la sua forza incandescente e viva. Antonella Sambucci
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