Racconto: "La letteratura, fino dalla mitologia più antica consacra spazio alla simbologia del fuoco. In Prometeo, il fuoco viene raffigurato come mezzo di emancipazione e potere sovversivo, venendo a rappresentare la sfida agli dèi e alla loro onnipotenza. Il fuoco diviene foriero di potenziale infinito, e non a caso: una volta domata la fiamma, l’uomo è stato in grado di provvedere alla propria sopravvivenza in maniera impensabile per qualsiasi altro essere vivente. Nel periodo della prima poesia greca, Saffo scriveva del fuoco che “le correva sotto pelle” e del desiderio bruciante per l’amato. La concezione del fuoco come elemento catartico per eccellenza è tutta umana, e non è un caso che “puro” e “piro” siano termini molto simili: l’immagine delle fiamme purificatrici forse è frutto del loro potenziale tutto sanitario di eliminare una serie di patogeni pericolosi per la nostra sopravvivenza.
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