“Anche quella notte si rinnovò il rito angoscioso della croce. Le stesse orribili facce sbeffeggianti. Il suo volto insanguinato. Le mani trapassate dai chiodi. Le donne seminude, danzanti ai piedi della croce, lascive, irridenti e provocanti. Eppoi, improvviso, il temporale che travolge tutti. In un attimo s’allaga la campagna sottostante, l’acqua supera il livello della croce, la sommerge; gli uomini e le cose affogano, scomparendo in un unico grande mare…”
![]()
![]()
![]()
![]()