Solfeggiando sul tempo a rimestar pensieri... si fa danzare l'anima
Un collage in versi e prosa di immagini volanti sui tasti d'un pianoforte, e di pensieri rimestati tra intoppi e profumi di desco familiare. Nato all'improvviso di getto, a quattro mani di nuovo, tra Foggia e Livorno, fra loro accordate. Un po' chagalliano, leggero nel peso rispetto ai due scritti precedenti (non prende molto tempo), chiaro nel dire, solo alcune note di antichità, giusto a rammentare la lingua che si perde; c'è pure la parolaccia, per andare a tempo, ma senza intercalare. Scritto senza pretese (si fa per dire), per scorrere insieme una frazione piccola del tempo, non musicale. Così, per diletto. Perché zampilli dal mondo ciò ch'è davvero "essenziale".
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